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Scritto da Loris Folegatti
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Sabato 24 Luglio 2010 11:14 |
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Sto rientrando, a piedi, sabato notte verso le ore 24 ed ho la sventura di dovere passare da via delle Moline, inconscio di ciò che mi attende.
Un muro umano all’altezza di via Capo di Lucca occupa tutta la strada, mi avventuro nella marea schiamazzante facendomi largo a gomitate, all’altezza di via del Borgo un gruppo rock, armato di amplificatori spara musica a tutto volume picchiando come dei forsennati su chitarre e tamburi, tutto intorno una folla ondeggiante balla estasiata al ritmo della musica, ai lati della strada tavolini stipati, mescite di birra e alcolici, porchette in bella vista, chi non trova posto ai tavoli si ritaglia uno spazio per terra, la strada è stipata di gente dallo sguardo più stravolto che divertito in un frastuono indescrivibile.
A fatica esco dalla calca ed arrivo all’altezza del Teatro Comunale dove, come solito, trovo Polizia e Polizia Municipale fermi davanti ai loro mezzi che assistono passivamente limitandosi ad impedire l’accesso in Largo Respighi agli automezzi.
Chiedo ad un agente di PM informazioni sulla “movida” di via Moline, mi risponde che “La festa dovrebbe essere autorizzata”, alla mia richiesta di essere più preciso l’agente, con atteggiamento decisamente seccato, chiede informazioni alla centrale “La festa è autorizzata ma non sappiamo fino a che ora”.
Incuriosito e anche un po’ scocciato, torno verso via Moline, è ormai l’una passata ma il muro umano non si è ancora dissolto e la “fiesta” continua in un fragore assordante; circa a metà della strada un ragazzo, travestito con un corpetto di nudo femminile, balla sui tavoli acclamato e fotografato da una folla sempre più in delirio.
Impotente, decido di avviarmi verso casa, all’altezza del Teatro Comunale di Forze dell’Ordine nemmeno più l’ombra, in via Petroni i soliti gruppi di deficienti urlanti e schiamazzanti, sotto i portici un puzzo insopportabile di urina e vomito.
Entro nella mia abitazione, in strada il caos continua, in casa dormire è un incubo. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Luglio 2010 11:21 |
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BANCHETTI DELLA LIBERTA' AL SANVITALE |
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Scritto da PDL San Vitale
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Venerdì 25 Giugno 2010 17:09 |
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Sabato 26 Giugno dalle ore 10 alle ore 13 si terranno i Banchetti della Libertà in tutto il Quartiere San Vitale e, precisamente, in cinque punti strategici.
I residenti potranno recarsi ai banchetti e apporre la loro firma per le petizioni concernenti i problemi del Quartiere stesso; i banchetti si troveranno nelle seguenti zone:
1) Via Indipendenza angolo Via Righi;
2) Piazza Aldrovandi angolo Via San Vitale;
3) Via del Borgo San Pietro angolo Via Finelli;
4) Via Emilia Levane 6-5 c/ Conad Dima;
5) Via Bentivogli c/o mercatino Cirenaica.
Fra i problemi in evidenza, la CONCENTRAZIONE ABNORME DI ATTIVITA’ COMMERCIALI ED ARTIGIANALI DEDITE ALLA VENDITA DI CIBI E BEVANDE DA ASPORTO (soprattutto in zona universitaria) ed i RELATIVI SCHIAMAZZI NOTTURNI, la fantomatica PEDONALIZZAZIONE ZONA UNIVERSITARIA, la situazione di insicurezza dei GIARDINI DEL GUASTO, la concentrazione di edifici "problematici" in CIRENAICA - VIA PAOLO FABBRI/VIA SABATUCCI, la situazione di degrado in VIA SCANDELLARA ed, infine, la proposta di conversione di terreno comunale inutilizzato in PARCO GIOCHI BIMBI IN VIA DELL'ARTIGIANO. |
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WRITERS DETURPANO PIAZZA ALDROVANDI: ORA BASTA |
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Scritto da Alessandro Sangiorgi
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Lunedì 21 Giugno 2010 17:00 |
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Poco tempo fa avevamo lodato ed accolto positivamente l’iniziativa di alcuni volontari (cfr. articolo del 07/06/10 “Una Bologna a due velocità”, A. Sangiorgi, e del 20/06/2010 “La memoria corta”, L.Folegatti) che, muniti di grande forza d’animo nonostante le critiche di pochi, si erano rimboccati le maniche per ripulire i portici della nostra città.
Non avevamo, però, fatto i conti con loro, con i writers o – per meglio dire – i vandali che alcuni a sinistra osano chiamare addirittura artisti: in una sola notte, infatti, Piazza Aldrovandi, dopo la fatica dei volontari, è stata deturpata di nuovo.
Mi permetto di lasciare un suggerimento a chiunque amministri la città (nella speranza che sia il PDL): servirà mano dura nei confronti di questi vandali che finora dalle giunte di centrosinistra sono stati trattati con mano morbida ed addirittura paragonati ad artisti. Il messaggio dovrà essere chiaro: chi sporca, paga. |
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Scritto da Loris Folegatti
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Domenica 20 Giugno 2010 10:21 |
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“Qualcuno ha fatto il passo più lungo della gamba, mandando gruppi di volontari a dare delle mani di vernice che, in certi casi, hanno tolto i graffiti ma magari hanno lasciato un muro con due colori diversi”
Così parlò l’ex consigliere del Partito Democratico Lo Giudice dimenticando però che i muri con due colori diversi (ad esempio in via Petroni) ci sono stati lasciati in eredità dall’intervento fatto dalla Giunta Cofferati a pochi giorni dalle elezioni amministrative con una iniziativa utile solo a catturare consensi ad una amministrazione ormai agonizzante.
Il problema dei graffiti che deturpano ormai ogni angolo di Bologna e che hanno portato la città all’attuale vergognosa situazione, è vecchio ormai di anni ed è il frutto del lassismo e del permissivismo sia dell’amministrazione comunale che della sopraintendenza alle Belle Arti che hanno perennemente ignorato o tollerato tale situazione.
Per anni abbiamo assistito ad un continuo balletto di denuncie, programmi e progetti senza che, aldilà di qualche sporadico spot elettorale, nulla sia stato fatto, in concreto, per il recupero e la pulizia dei nostri portici e delle nostre strade né, ancora più importante, per quanto riguardasse la prevenzione o il controllo del territorio.
Le critiche del Sig. Lo Giudice e della Dott. Di Francesco (“si aggiunge danno al danno”) nei confronti della benemerita iniziativa di Ascom e del Carlino che, per la prima volta, cercano di dare una risposta concreta a questo problema, coinvolgendo tanti volontari e con l’assistenza di una ditta specializzata, mi sembrano quanto meno fuori luogo, come mi sembra offensivo sottovalutare e denigrare il lavoro di tanti cittadini che hanno prestato volontariamente la loro opera con tanto impegno per il solo amore verso la propria città.
Meglio sarebbe stato che il Sig. Lo Giudice e la Dott.ssa Di Francesco fossero scesi in strada insieme ai volontari per contribuire con la loro esperienza all’operazione di pulizia e per dispensarci in loco dei loro preziosi consigli. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Giugno 2010 18:47 |
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