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Dalla parte del Governo e degli Italiani |
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Scritto da Marco Lisei*
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Lunedì 05 Luglio 2010 16:41 |
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Ho da sempre riposto grande fiducia in questo Governo e, fino ad ora, è stata ampiamente ripagata con risultati che ritengo siano difficilmente contestabili. Riprova di ciò lo sono le scarse manifestazioni di dissenso che esso ha avuto. Le manifestazioni “viola” organizzate dal Partito Democratico e dal suo fedele alleato Di Pietro hanno visto una partecipazione davvero deludente di persone al pari delle rare manifestazioni della Cgil.
I risultati ottenuti in Abruzzo, a Napoli, sulla mafia, in economia non lasciano dubbi circa la necessità che questo esecutivo prosegua il suo cammino. Proprio per queste ragioni desta non poche perplessità e dubbi il comportamento di Gianfranco Fini e di coloro che hanno creduto nella bontà delle sue idee. Nessuno metterà mai in dubbio la necessità all'interno di un partito di esprimere le proprie convinzioni o di confrontarsi su differenti visioni della società (non ricordo sia mai stata negata da nessuno). La critica costruttiva è strumento indispensabile, ma, quando diventa un attacco, quando diventa distruttiva, non si può che criticarla e biasimarla. Le modalità utilizzate da Fini non sono condivisibili. Per mesi ha costantemente preso le distanze dal Governo sia sulla stampa sia in pubblico sino all'epilogo finale svoltosi nella direzione nazionale. Per mesi ha raccolto il plauso di una sinistra che godeva nel vedere indebolita l'immagine del Governo. Oggi Fini ha la responsabilità di aver scalfito l'armonia e l'unità di un partito che proprio da essa traeva i maggiori consensi. Per questo ritengo che modi e toni siano stati sbagliati, proprio perché tali critiche dovevano avvenire in sedi private e di partito.
Non è certo colpa nè di Berlusconi nè di Bossi se Fini ha scelto di fare il Presidente della Camera allontanandosi da quel confronto che sarebbe stato naturale se avesse scelto un ruolo di Governo.
La scelta fu evidentemente sbagliata, ma non si può far ricadere sul Governo o sul Popolo della Libertà una responsabilità che è personale. Anche per queste ragioni nessuno dei “colonnelli” lo ha seguito. Non per servilismo a Berlusconi, come chi ha pochi argomenti professa, ma per la mancata condivisione sia dei modi sia dei contenuti. Ed è proprio sui contenuti che occorre soffermarci perché se Fini crede nel progetto del Popolo della Libertà e crede nel buon operato del Governo, così come ha detto, lavori per rafforzarlo e non per indebolirlo. Se Fini crede che la Lega abbia troppi spazi eviti di parlare di voto agli immigrati o concessione della cittadinanza in cinque anni, ma parli di tutela del nostro territorio, della nostra sicurezza, delle nostre identità e della nostra patria. Parli di meritocrazia e di lavoro per i giovani, si batta contro i potentati rossi e le baronie universitarie tanto care a Prodi e Del Bono. Parli della famiglia e di favorire incentivi alle giovani coppie italiane battendosi contro i privilegi che le regioni rosse come la nostra concedono agli immigrati per gli alloggi pubblici. Onestamente credo siano queste le priorità per il nostro paese e per chi lo ama. Non altro.
(*) Membro del Coordinamento Cittadino e Provicinciale del PDL |
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PDL SAN VITALE: “BANCHETTI DELLA LIBERTA’, MANIFESTAZIONE RIUSCITA” |
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Scritto da PDL San Vitale
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Domenica 27 Giugno 2010 18:44 |
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Il PDL San Vitale, nelle persone dei referenti ed ex consiglieri Loris Folegatti e Alessandro Sangiorgi, si ritiene soddisfatto per la manifestazione dei “Banchetti della Libertà” organizzati nella mattinata di sabato 26/06.
I referenti – unitamente al Consigliere Regionale Avv. Galeazzo Bignami e al Membro Cittadino PDL Bologna Avv. Marco Lisei (nella foto a destra ritratto al gazebo di Via Indipendenza) - ringraziano tutti i cittadini che hanno partecipato alla manifestazione e si sono avvicinati ai vari punti di ascolto organizzati per evidenziare alcuni problemi che affliggono il Quartiere. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Giugno 2010 18:47 |
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WRITERS DETURPANO PIAZZA ALDROVANDI: ORA BASTA |
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Scritto da Alessandro Sangiorgi
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Lunedì 21 Giugno 2010 17:00 |
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Poco tempo fa avevamo lodato ed accolto positivamente l’iniziativa di alcuni volontari (cfr. articolo del 07/06/10 “Una Bologna a due velocità”, A. Sangiorgi, e del 20/06/2010 “La memoria corta”, L.Folegatti) che, muniti di grande forza d’animo nonostante le critiche di pochi, si erano rimboccati le maniche per ripulire i portici della nostra città.
Non avevamo, però, fatto i conti con loro, con i writers o – per meglio dire – i vandali che alcuni a sinistra osano chiamare addirittura artisti: in una sola notte, infatti, Piazza Aldrovandi, dopo la fatica dei volontari, è stata deturpata di nuovo.
Mi permetto di lasciare un suggerimento a chiunque amministri la città (nella speranza che sia il PDL): servirà mano dura nei confronti di questi vandali che finora dalle giunte di centrosinistra sono stati trattati con mano morbida ed addirittura paragonati ad artisti. Il messaggio dovrà essere chiaro: chi sporca, paga. |
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BANCHETTI DELLA LIBERTA' AL SANVITALE |
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Scritto da PDL San Vitale
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Venerdì 25 Giugno 2010 17:09 |
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Sabato 26 Giugno dalle ore 10 alle ore 13 si terranno i Banchetti della Libertà in tutto il Quartiere San Vitale e, precisamente, in cinque punti strategici.
I residenti potranno recarsi ai banchetti e apporre la loro firma per le petizioni concernenti i problemi del Quartiere stesso; i banchetti si troveranno nelle seguenti zone:
1) Via Indipendenza angolo Via Righi;
2) Piazza Aldrovandi angolo Via San Vitale;
3) Via del Borgo San Pietro angolo Via Finelli;
4) Via Emilia Levane 6-5 c/ Conad Dima;
5) Via Bentivogli c/o mercatino Cirenaica.
Fra i problemi in evidenza, la CONCENTRAZIONE ABNORME DI ATTIVITA’ COMMERCIALI ED ARTIGIANALI DEDITE ALLA VENDITA DI CIBI E BEVANDE DA ASPORTO (soprattutto in zona universitaria) ed i RELATIVI SCHIAMAZZI NOTTURNI, la fantomatica PEDONALIZZAZIONE ZONA UNIVERSITARIA, la situazione di insicurezza dei GIARDINI DEL GUASTO, la concentrazione di edifici "problematici" in CIRENAICA - VIA PAOLO FABBRI/VIA SABATUCCI, la situazione di degrado in VIA SCANDELLARA ed, infine, la proposta di conversione di terreno comunale inutilizzato in PARCO GIOCHI BIMBI IN VIA DELL'ARTIGIANO. |
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Scritto da Loris Folegatti
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Domenica 20 Giugno 2010 10:21 |
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“Qualcuno ha fatto il passo più lungo della gamba, mandando gruppi di volontari a dare delle mani di vernice che, in certi casi, hanno tolto i graffiti ma magari hanno lasciato un muro con due colori diversi”
Così parlò l’ex consigliere del Partito Democratico Lo Giudice dimenticando però che i muri con due colori diversi (ad esempio in via Petroni) ci sono stati lasciati in eredità dall’intervento fatto dalla Giunta Cofferati a pochi giorni dalle elezioni amministrative con una iniziativa utile solo a catturare consensi ad una amministrazione ormai agonizzante.
Il problema dei graffiti che deturpano ormai ogni angolo di Bologna e che hanno portato la città all’attuale vergognosa situazione, è vecchio ormai di anni ed è il frutto del lassismo e del permissivismo sia dell’amministrazione comunale che della sopraintendenza alle Belle Arti che hanno perennemente ignorato o tollerato tale situazione.
Per anni abbiamo assistito ad un continuo balletto di denuncie, programmi e progetti senza che, aldilà di qualche sporadico spot elettorale, nulla sia stato fatto, in concreto, per il recupero e la pulizia dei nostri portici e delle nostre strade né, ancora più importante, per quanto riguardasse la prevenzione o il controllo del territorio.
Le critiche del Sig. Lo Giudice e della Dott. Di Francesco (“si aggiunge danno al danno”) nei confronti della benemerita iniziativa di Ascom e del Carlino che, per la prima volta, cercano di dare una risposta concreta a questo problema, coinvolgendo tanti volontari e con l’assistenza di una ditta specializzata, mi sembrano quanto meno fuori luogo, come mi sembra offensivo sottovalutare e denigrare il lavoro di tanti cittadini che hanno prestato volontariamente la loro opera con tanto impegno per il solo amore verso la propria città.
Meglio sarebbe stato che il Sig. Lo Giudice e la Dott.ssa Di Francesco fossero scesi in strada insieme ai volontari per contribuire con la loro esperienza all’operazione di pulizia e per dispensarci in loco dei loro preziosi consigli. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Giugno 2010 18:47 |
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