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da Il Resto del Carlino del 20/01/2010
«Rassegnerò le dimissioni dall’incarico»; lo ha annunciato, com’era previsto, il sindaco di Bologna Flavio Delbono, intervenendo poco fa in Consiglio Comunale. Circa tempi e modi, Delbono ha annunciato che saranno decisi ‘con senso di responsabilità' in relazione alle urgenze in calendario.
«Penso di aver fatto la cosa giusta, data la situazione». Delbono ha spiegato anche il perchè di questo cambiamento di volontà, maturato nelle ultime ore, quando invece sabato - dopo l’interrogatorio di cinque ore in procura - aveva detto che non si sarebbe dimesso nemmeno in presenza di un rinvio a giudizio. «La mia risposta era solo di tipo giudiziario», ha spiegato. Poi il montare dei commenti, del «chiacchiericcio», lo hanno convinto dell’opportunità di dimettersi. Circa il suo futuro, Delbono non si è sbilanciato: «Sicuramente torno all’Università.Poi vedremo».
«La storia di questa città e la lunga tradizione di amministrazione e di impegno civico fanno sì che a Bologna ci sia una cultura diversa rispetto ad altre realtà. Bologna viene prima di tutto. È per questo che, siccome i modi e i tempi richiesti per difendermi eventualmente in sede giudiziaria rischiano di avere ripercussioni negative sulla mia attività di sindaco, ho già deciso, in piena coscienza, che rassegnerò le dimissioni dalla mia carica. Delbono ha spiegato così le ragioni della sua decisione di dimettersi da sindaco. "Una vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco è anche, ovviamente, una vicenda con risvolti politici istituzionali- ha esordito il sindaco davanti al Consiglio Comunale. La mia consapevolezza di estraneità agli illeciti contestatimi mi rassicura sulla capacità di dimostrare, nelle sedi competenti, la corettezza dei miei comportamenti. Ciò mi ha fatto dire, consigliato anche dal mio avvocato, che non avrei ritenuto necessario presentare le dimissioni da sindaco neppure in presenza di un eventuale rinvio a giudizio". Poi, dopo il ripensamento delle ultime ore, la decisione di parlare in Consiglio comunale e di annunciare le dimissioni qui, nella sede istituzionale più alta della città, qual è l’aula del consiglio comunale.
Per senso di responsabilità -ha concluso Delbono - sceglierò modi e tempi che dovranno tenere presente il bene prioritario della città, a partire dal fatto che nei prossimi giorni inizierà in aula l’esame per l’approvazione del bilancio 2010, di cui rivendico la bontà nell’interesse della città così come sono orgoglioso delle cose fatte in questi mesi e di quelle che faremo ancora per Bologna".
C’e’ stata sicuramente una leggerezza da parte mia nell’avvicinare l’attivita’ professionale con la vita privata”. Un’allusione molto chiara al rapporto con la segretaria Cinzia Cracchi, oggi grande accusatrice (e a sua volta indagata) dell’inchiesta
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